Ego Filosofia:
HOME
IL GIORNALE EGO

leggi il giornale EGO:
numero ZERO

2003:
numero 1
numero 2
numero 3-4
numero 5-6-7
numero 8

2004:
numero 1
numero 2
numero 3
numero 4
numero 5-6-7
numero 8-9-10-11
numero 12

2005:
numero 1-2
numero 3
numero 4
numero 5
numero 6-7-8-9
numero 10
numero 11
numero 12

2006:
numero 2
numero 3
numero 4-5
numero 6-7-8-9
numero 10-11
numero 12 

2007:
numero 1
numero 2
numero 3
numero 4-5-6-7
numero 9-10-11
numero 12

2008:
numero 1
numero 2-3
numero 4-5-6
numero 7

2009:
numero 1
numero 2-8
numero 9

2010:
numero 10

2011:
numero 1
numero 2

2012:
numero 1

2013:
numero 1
numero 2
numero 3

2014:
numero 1
 

 

 

 

Ego - il giornale
Periodico di Informazione Culturale e di Ricerca Filosofica

Direzione, Redazione, Amministrazione: Via Reano, 1 bis - 10147 Torino - Tel e fax 011 3853793
Direttore Responsabile: Carla Orfano - Autorizzazione Tribunale di Torino n° 5671 del 13/02/2003

N° 4-5-6 - anno 6° - Aprile-Maggio-Giugno 2008

PAGINA 3

   "Invidio le donne perché sanno sempre dove sono le cose che cercano"   
Edmondo De Amicis

Mia mamma

La parola “mamma”, quante volte la pronunciamo nella nostra vita.
Mi ha portato dentro di sé, mi ha cresciuto e nutrito, lei che vuole vedere la mia vita serena, a volte con tanti silenzi: questo è il suo modo di amarmi.
Quante ribellioni si è assorbita da noi figli, ed è sempre lì con le braccia aperte.
Darebbe la vita per i figli, e noi la viviamo con abitudine, come se tutto ci fosse dovuto, mentre lei non chiede nulla.
A volte il suo spirito di protezione esagera un po’, ma è il suo modo di manifestare l’amore che nutre nei nostri confronti.
Ogni giorno lei c’è, e noi diamo per scontato che lei sia come la vediamo con abitudine.
Quanti si rendono conto invece che la propria mamma è stata bambina, ragazza, ha avuto delle emozioni, dei dubbi, ha avuto la sua vita?
Quanti di noi la conoscono veramente, oltre la parola “mamma”?
Mi sono accorto di non averla mai osservata in profondità, e voglio conoscerla. 
Solamente così potrò dire di aver compreso quel meraviglioso essere umano che chiamo mamma.

Peppino Carrè

 

 

Il Cammino

Lungo il cammino si perdono e si acquistano molte cose; è un po’ come andare a far le compere, questo lo prendo e questo no!
Diventa una scelta questo cammino, dove le cose che perdi fanno parte della nostra spesa già esistente, piena di tante cose che alla fine diventano un carico che non serve, ad esempio: l'orgoglio, la presunzione, la vanità.
Per le persone che con te hanno iniziato il cammino della vita e hanno notato i cambiamenti, molte cose non piacciono più, ma non posso far a meno di esser come sono con tutto ciò che ho acquistato e lasciato.
Lasciando un po’ d’orgoglio, un po’ di presunzione e un po’ di vanità ho alleggerito il carico della mia spesa e così il carico dei miei pesi.
Divento più leggera acquistando sicurezza di me stessa, coraggio nell'affrontare le difficoltà della vita e meno propensa a mostrarmi per gli altri, ma a piacermi.
La leggerezza dell'essere inizia da qui.

Gene

 

I dipinti d'amore di Luciano Bertone


“II rapporto di coppia – afferma Luciano Bertone - è come una magnifica rosa. 
All'inizio, un petalo di rosa viene colto, anzi strappato dalla passione amorosa.
Man mano che passano gli anni, i petali della rosa devono essere sfogliati con sempre maggior sentimento e tenerezza, lentamente, assaporandone l'effluvio e la fragranza. 
Al tramonto il ciclo è stellato.
Una soave brezza marina accarezza gli ultimi petali della rosa che, anche se appassita, mantiene intatto il suo inebriante profumo della vita”.

 

I grafici di Mondovì per la 
Gazzetta del Popolo

Dal 1981 la “Gazzetta del Popolo” è assente dalle edicole. 
Fu il primo quotidiano italiano a larga diffusione, nata il 16 giugno 1848, eccezionale strumento di cultura, matrice del Risorgimento. 
Il 24 e 25 maggio prossimi, l’epopea del grande giornale sarà ricordato e festeggiato da giornalisti, editori e poligrafici.
La grandiosa manifestazione si terrà a Mondovì, città capitale dell’informazione, qui infatti nel 1472 Baldassarre Cordero ed Antonio Di Mattia pubblicarono il primo libro piemontese con i caratteri mobili di Gutenberg. 
L’anniversario, patrocinato dal Comune di Mondovì, oltre a convegni e dibattiti, prevede la tiratura della prima copia del giornale (offerta gratuitamente) con la stessa macchina utilizzata da Bottero e Govean 160 anni fa. 
Nella foto la prima copia della “Gazzetta del Popolo”.

 

 

Non sentirsi parte di...

Non sentirsi parte di... non appartenere, non appartenenza.
Una famiglia che non ho, una famiglia che non ho saputo costruire.
Cos’è una famiglia? 
Qualcuno ci ha mai pensato?
Cos’è una famiglia?
Cos’è un’unione non me lo sono mai chiesto.
Ora è l'una di notte ed ora me lo chiedo. 
Cos’è, cos’è..., ed è che io non l'ho.
Una famiglia è un’unione di cuori.
Una famiglia è un’unione di vite, di pensieri, di modi di vivere, di aiuto reciproco, di sostegno, di aiuto, di costruire qualcosa per il bene di ognuno, di scambio...
Ma ognuno pensa per sé; la famiglia non è; la famiglia diventa un’idea, un concetto, un’immagine, qualche cosa lontana nel tempo.
Ma io non l'ho saputa vivere quando ero bambina, ed ora da adulta non l'ho saputa costruire.
Senso di solitudine, d’incapacità, la famiglia vera, è fatta di fiori che sbocciano insieme nello stesso giardino.
Ma per farli fiorire come minimo ci vuole il sole.

Gabriella

 

Oasi

Ogni pianta ha le sue radici.
Dove sono le mie?
Mi sento a volte barcollare.
Non le sento mie le radici della vita.
Chiudo gli occhi un pensiero fluisce: oasi della pace è il tuo cuore.
Avvicinati, riscaldati al suo tepore eterno.
Non perdere più tempo.
Lacrime bagnano silenziose il viso: è il fiume della gioia della comprensione.

Ede

 

"Sappiate che l'umanità può fare a meno degli Inglesi, che può fare a meno della Germania, che niente è più facile per lei che fare a meno dei Russi, che per vivere non ha bisogno né di scienza né di pane, ma che soltanto la bellezza le è indispensabile, perché senza bellezza non ci sarà più niente da fare in questo mondo"

Dostoevskij

====================================

La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla ed ogni mente percepisce una diversa bellezza.

David Hume

 

 

E G O
Centro Culturale di Ricerca Filosofica

via Reano 1/bis - 10141  Torino
tel. e fax +39 011 3853793 
e-mail  ego@egofilosofia.it 

- Ego ©2002-13

torna alla home page

sali ad inizio pagina