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Periodico di Informazione Culturale e di Ricerca Filosofica

Direzione, Redazione, Amministrazione: Via Reano, 1 bis - 10147 Torino - Tel e fax 011 3853793
Direttore Responsabile: Carla Orfano - Autorizzazione Tribunale di Torino n° 5671 del 13/02/2003

N° 2-3 - anno 6° - Febbraio-Marzo 2008

PAGINA 6

   "La rabbia comincia con la follia, e finisce con il pentimento"   
H.G. Bohn

 

Essere nonna

Fare la nonna non è semplice perché emergono dalle profondità della mia memoria situazioni già vissute come mamma.
Mai fare questo sbaglio. Io sono nonna, la mia nipotina ha il papà e la mamma. 
Mi sono osservata che ero molto ansiosa, mi sentivo inadeguata perché mi imponevo comportamenti non da nonna.
Le regole sono importanti, ed è compito dei genitori insegnarle con amore, così come il mio amore si manifesta nel non andare contro queste regole, perché non ho nessuna verità assoluta in tasca. 
I bambini sono molto cambiati, non sono più quelli che ho conosciuto ai miei tempi. 
Sono più svegli; fin da bebé ti osservano, ti guardano diritto negli occhi, hanno una grande sensibilità e subito sono in grado di ottenere dalle persone la soddisfazione dei loro bisogni. 
Mai come oggi sono sempre più cosciente dell’importanza vitale nel crescere un figlio del senso di responsabilità, dell’amore, tanto amore, perché tutto fiorisce rinvigorisce con l’amore. 
Ogni cosa è possibile.

Ede

 

Smarrirsi

Smarrirsi nelle cose, smarrirsi nei mondi del proprio pensare, creando vortice dopo vortice.
C’è un vortice che non si ferma, ed una reazione a catena di pensieri dopo pensieri che si collegano tra di loro e vanno avanti saltando da un pensare ad un altro: ed uno si ritrova tritato dal suo pensare, e da un sovrapporsi di pensieri che viaggiano da una parte ad un’altra. 
Si creano in tal modo stati d’animo disperati.
Io vedo che questa è la tortura più grande che esiste dentro di me: non c’è più grande dolore che rimanere smarriti nel mondo del continuo creare pensieri che ti schiacciano. 
Essi fanno perdere le tue certezze, ti portano in uno stato di smarrimento della tua esistenza, come se annullassero ogni esperienza.
Non è follia, ma è certezza.
Ora capisco perché c’è gente che non fa più ritorno dal mondo del continuo pensare. 
E pensare quanta inutilità, eppure quando ci sei dentro diventa la tua unica verità.
Ringrazio di poter vedere questa mia follia e di poterla prevenire.

Peppino

 

 

Per vivere bene

Quello che mi serve per vivere bene... fare bene le cose di tutti i giorni, anche quelle più piccole, soprattutto quelle.
La vita è fatta di particolari, di piccoli gesti o parole che sommate tra loro sono importanti, sono i mattoncini di ogni giorno della mia vita.
Le parole sono ancora più importanti. Le parole possono ferire.
Se ascolti qualcosa di brutto ti riempiono la memoria di dolore: un giudizio, un insulto, ma anche l'ironia, se fatte con cattiva intenzione possono ferire, fanno soffrire, ti possono distruggere.
Le parole sono preziose, soprattutto quelle dolci che sembrano carezze, o che ti fanno ridere solo a pensarci.
I piccoli gesti, gli sguardi, gli oggetti che ci circondano, le immagini, i colori, gli odori...
L'elenco é sterminato, ma tutte queste cose sono i giorni della mia vita, della nostra esistenza.
Tutto é importante, tutto fa parte della mia vita, ogni cosa é importante e magari la vedi tutti i giorni e non gli dai importanza.
Oggi sono serena anche contenta ed ho fatto cose semplici, cose che si fanno sempre, così anche come comprare da mangiare.
Sento che oggi voglio bene a tutto quello che vedo ed ho intorno.
Per essere sereni allora sembra semplice, oggi mi sembra così...

G. P.

 

 

La condanna
Questo è il DNA del vivere

L'espiazione, la condanna, alzare la testa... la condanna davanti e l'orgoglio con il giudizio dietro.
Orgoglio e giudizio, e pregiudizio. 
Ora lo vedo meglio.
Questo muro di odio, mi è stato intorno da sempre, sono cresciuta così, con questi mattoni, con i mattoni avvelenati che mi hanno costruito una vita di solitudine e tristezza.
Espiazione, ora non ho più carte da giocare, o forse lo penso io, ma ora mi sembra di vedere che l'orgoglio, se guardo indietro, ha segnato tutta la mia vita, così come l'invidia, che non è separata da lui.
L'orgoglio: ora osservo la famiglia dove sono cresciuta; lì orgoglio era all'ordine del giorno.
Pane e orgoglio, orgoglio e invidia; pane e giudizio, giudizio e condanna.
Questa la mia radice, questo il mio nutrimento, questa la mia vita. 
Così ignorando l'esistenza di tutte queste cose intorno e dentro me, sono andata avanti nel cammino della mia esistenza.
Con tutti questi macigni in tasca, che mi rendevano così pesante la strada.
Ed io nella mia cecità, non capivo nulla. 
Non capivo e soffrivo; non capivo e mi domandavo perché dovevo soffrire, e invidiavo tutti per la loro "non sofferenza", magari apparente, ma io vedevo solo gli altri che erano contenti per qualcosa ed io mi sentivo morire.
Morire d'invidia e di dolore, il dolore dell'ignoranza; il dolore del non capire, del non vedere, della mia "non esistenza", della mia vita da morta.
Ora mi domando a cosa servono tutti quei macigni avvelenati se non a soffrire e creare divisioni, e vorrei chiedere ai miei genitori, ma anche voi non vi siete ancora stancati di soffrire? 

Gabri

 

 

Come tu mi vuoi

Non sono come tu mi vuoi, anzi non sono più come tu mi vuoi.
Sono come sono, sono come i cambiamenti sono entrati in me, come hanno agito in me le mutazioni.
Anche gli altri non sono come io vorrei e qui il tutto rientra nell'inequivocabilità dell'essere individuo, unico, che vive nel suo mondo e non sempre rispetta i cambiamenti del prossimo.
Si cambia se si segue un percorso interiore, non si cambia e nulla vuole essere cambiato per chi il percorso non lo fa, quindi non ho nulla da pretendere.
Prendo in considerazione il fatto e proseguo il mio cammino nel rispetto di me e di ciò che continuo ad apprendere.
Ho superato a fatica il voler essere qualcun' altro e a caro presso ne avevo pagato le conseguenze.
Sono io, e sono contenta di essere io a decidere e fare ciò che penso, essere indipendente nelle azioni è il più bel regalo che oggi mi Concedo.

Generosa

 

potete scriverci le vostre email all'indirizzo ego@egofilosofia.it 

Dove potete trovare EGO in omaggio

Vi ricordiamo che potete ritirare gratuitamente una copia di EGO presso queste librerie:
 
- Libreria L'asino d'oro - via Carlo Alberto 1/F
- Libreria Centrale - via Nizza 31
- Libreria Claudiana - via Principe Tommaso 1
- Libreria Donostìa - via Monginevro 68
- Libreria Ele Ste - via Passo Buole, 59
- Libreria Essai - via Filadelfia 229
- Libreria Il Mondo delle Meraviglie - via Accademia Albertina, 36
- Libreria Millenium - via Madama Cristina 129
- Libreria Paravia - via Garibaldi 23
- Librerie Paoline - corso Matteotti 11
- Libreria Libri in Prestito - corso Rosselli 81
 
Nel negozio di articoli musicali Frau Musica, in via Po 20.
 
Presso queste edicole di giornali 
- Mario Toldo - via Romolo Gessi 6
- Edicola - via Cristoforo Colombo 67 alla Crocetta
- La Giornaleria - via Morosini 5
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- Edicola - via Fratel Teodoreto 1
- Edicola di Paolo Di Lorenzo - corso Sebastopoli 14/A

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