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Direttore Responsabile: Carla Orfano - Autorizzazione Tribunale di Torino n° 5671 del 13/02/2003

N° 3 

 anno 13°

Dicembre 2014

PAGINA 1

   "Ricorda: se non riesci a trovare il Natale nel tuo cuore,   
non potrai trovarlo sicuramente sotto un albero"   

Charlotte Carpenter

Natale

Buon Natale?

di Carla Orfano De Rolandis

E' un Natale particolare quello di quest'anno 2014. Si dovrebbe parlare di gioia e di serenità. Ma come si fa a non vedere la realtà della vita che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno? Dobbiamo, perché è Natale, fingere di essere sereni?
Sarebbe un auto-condizionamento!
Quante guerre sono scoppiate su questa Terra! Possiamo ricordare l'ultima, quella scoppiata negli anni ‘40 e poi terminata nel 1945. 
Si dice che negli anni sessanta l'Italia ha avuto un boom economico, tanto è vero che i giovani d'oggi rivivono tutta la moda di quegli anni. Molti giovani di oggi sono in confusione e depressi, e questo è triste che essi lo siano. E' questo un rifiuto inconscio al presente. La memoria va a ciò che si è sentito dire a proposito di quel periodo: serenità, belle canzoni, il lavoro veniva riconosciuto, la comunicazione dei media mandavano messaggi positivi. Stanno riempiendo la memoria di un passato che non è il loro, ma che sentono giusto. E ciò li nutre. 
Diciamocelo pure, i giovani d'oggi che futuro hanno davanti? Sono in confusione.
Dopo la guerra la gente si è subito dedicata alla ricostruzione, perché il brutto era passato, e davanti a sé il popolo vedeva un futuro concreto: ricostruire dalle macerie, rifondare un lavoro, nutrire maggiore serenità nel pensiero. Lo sguardo mirava avanti, c'era la convinzione che tutto si poteva rimediare.
Quando un essere umano ha davanti lo spazio egli è in grado di riempirlo attraverso la volontà del fare.
Oggi stiamo vivendo un momento molto particolare. Non si sente la consapevolezza di un fatto essenziale per una giusta evoluzione dell'uomo. Oggi non si tiene conto della depressione. La si classifica attraverso i medicinali. La gente è depressa perché non vede davanti a sé quello spazio onde poter esprimere il proprio futuro.
Costruzione espressiva dei propri talenti, realizzazione del proprio essere, “fare” per sentirsi appagati, “fare” per condividere, “fare” per maturare esperienza ed evolvere.
Per la strada basta osservare i volti, sono tutti senza sorriso: pochi se lo possono permettere! Anche il sorriso, dono divino, per la capacità di sentire e comunicare, che ha solo l'uomo, gli è negato! Ma chi ha osato andare contro il Creatore, che è tutto armonia?
Togliere il sorriso, bloccare le capacità espressivo, non vedere un futuro: dono naturale dell'evoluzione. 
L'uomo che non può esprimersi, rimane frustrato, bloccato. La luce che è in lui si affievolisce, ed egli vede solo buio, ed il buio accompagna la paura. E' come essere ciechi e non vedere la meraviglia del creato, non condividere la creazione ove l'uomo è il centro di essa, l'unico essere che la può comprendere. 
Perché le scritture dicono che l'uomo è figlio di Dio? Stiamo forse vivendo la serenità di figli suoi? No. Non stiamo manifestando serenità, questo perché qualche individuo vuol essere più d'un altro. Ed in tal modo si scatenano le invidie: la parte peggiore che un uomo può manifestare. 
Per sconfiggere questa negatività, ogni essere umano dovrebbe credere di più in sé stesso, sentire che in sé possiede la verità, c'è la verità, quella che nessun altro dovrebbe condizionare. Solo questa consapevolezza può liberare l'uomo dalla depressione, dalla chiusura. L'umanità dovrebbe essere guidata da persone evolute, piene di amore, capaci di aiutare le coscienze ad evolvere, e non a bloccarle.
E quante generazioni ci vorrebbero per sbloccare tale situazione? Supponendo che tutto finisse, la persona rimarrebbe comunque depressa: non vedrebbe la strada libera. Rimarrebbe nella confusione tra il sì ed il no, tra le capacità che vogliono esprimersi ed il vuoto che trova all'esterno.
Sta a noi, ad ogni singola persona, cercare nel buio l'interruttore ed accendere la luce che toglie le tenebre. Essa è solo dentro di noi.
Con l'augurio che ogni uomo prenda coscienza, e trovi l'interruttore giusto. 
Un Buon Natale che nasce dal cuore.

 

 

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