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Direttore Responsabile: Carla Orfano - Autorizzazione Tribunale di Torino n° 5671 del 13/02/2003

N° 3  anno 19° - Dicembre 2020 - Gennaio 2021

    

PAGINA 6

   "La felicità è amore, nient’altro. Felice è chi sa amare"    
Herman Hesse

memoria

Quando la memoria
oscura la coscienza

La mia solitudine e la paura di ciò che ho nella memoria riguardo la solitudine. 
La nostra memoria ci porta le classiche scene di un uomo solo, abbandonato, senza nessuno, totalmente lasciato andare. 
Non ci porta mai la solitudine di una persona che della sua solitudine è piena. 
Noi ci facciamo guidare da ciò che essa contiene. 
Questo continuo pensare alla sopravvivenza è dentro la mia memoria da quando sono nato, è dentro alla mia famiglia dove il cibo era la cosa più importante, ci si doveva arrangiare con ciò che si trovava. 
Anche nel mio modo di vivere, nella mia vita questo pensiero è ancora come sopravvivere. Ancora adesso che quel problema non esiste più ,non esiste più dentro la mia memoria; così stampato che si ripete, anche se adesso, non ho più motivo. 
Se sono sveglio, e mi dico che non è più così, come invece vuole farmi credere mi salvo, altrimenti lo stato d'animo del mio pensare mi prende sempre, creandomi paure. 
Il problema della nostra vita è quello che abbiamo dentro la memoria, ci mette nelle situazioni della vita e non vediamo mai ciò che è veramente, non scegliamo mai la libertà, ma tutto ciò che viviamo è guidato da ciò che abbiamo nella nostra memoria che non ne siamo consapevoli.

Peppino

 

 

Se penso dolore, sono nel dolore

Volevo dirti grazie, Carla, perché mi hai sollevata e mi hai alleggerito da quel magone che mi portavo dentro quando pensavo alla sua casa.
Lui non c’è più lì, ma io mi portavo dentro quel dolore. 
Era mio, non suo. 
Io stavo male e me lo portavo dietro, allungando il dolore.
Lo facevo io, solo io.
Quando ieri mi hai ricordato, per l’ennesima volta, la frase che abbiamo alla Ego: ”QUANTO L’ESSERE UMANO È LEGATO ALLA PROPRIA SOFFERENZA!”, mi è entrato ancora meglio e ho visto, di nuovo, che è tutto come pensiamo. 
Quella è la nostra croce. 
Pensavo dolore ed ero nel dolore.
Mi commuovo e ti dico GRAZIE!

Stefania

 

 

Assorbiamo la paura
ed oggi è globale!

I pensieri che mangiano il quotidiano. 
Lo scritto di Peppino mi ha toccato molto perché mi sono vista quanto vivo poco il presente.
Rarissimamente sono presente.
Succede con la pittura, ma poi, smesso questo riprende alla grande il pensiero che mi distoglie dal presente.
E intanto il tempo passa e non partecipo al presente in modo completo. Che peccato. 
Solo oggi mi rendo conto che tutto scorre ed io sono fuori, sempre all’esterno, l’esterno mi mangia, mi divora. Vince lui. 
Sono stata graziata dalla pittura che mi regala qualche parentesi di presenza.
Per il resto sono in balia dell’esterno.

M. C.

 

 

La nostra filosofia

Neanche a Natale non fanno riunire le famiglie se si abita in un Comune diverso. 
Che crudeltà, questo virus isola le persone, le tiene lontane dagli affetti. 
Penso agli anziani che passeranno il Natale da soli senza neanche la carezza di un figlio. 
Che tenerezza.
Anch’io non potrò trascorrerlo con mia figlia e mio nipote. 
Meno male che ho l’appoggio della Ego dove ognuno di noi parla dal profondo, in questo momento il tema principale è la paura.
Senza questa onda di aiuto reciproco mi sentirei scaraventata nel buio più totale, mi sentirei travolta da questa pandemia.
Grazie a tutti.

Marisa

 

 

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