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Direzione, Redazione, Amministrazione: Via Reano, 1 bis - 10147 Torino - Tel e fax 011 3853793
Direttore Responsabile: Carla Orfano - Autorizzazione Tribunale di Torino n° 5671 del 13/02/2003

N° 2  anno 19° - Ottobre 2020

PAGINA 6

   "Non si vive se non il tempo che si ama"    
Claude-Adrien Helvétius

fotocopie

Fotocopie nella mente

Perché la memoria non fa altro che replicare costantemente, giorno dopo giorno i
condizionamenti, le abitudini negative che limitano.
E tutto questo succede per l'incoscienza causa di superficialità e irresponsabilità.
Così si finisce con il guardare fuori, con il perdersi in un mondo irreale.
Ma io ho bisogno di tutto questo, di sprecare il mio tempo così, di lasciare che nella mia
mente succedano queste cose? 
No.
Non ho bisogno di guardare fuori, di avere una memoria piena di queste schifezze.
Non mi posso permettere di vivere così, in balia di questi meccanismi, lontano da
quello che sono, da quello che voglio vivere, realizzare.
Non posso permettere che la mia energia finisca con l'alimentare un meccanismo perverso ed inutile rispetto al vivere quello che sono e voglio. 
Non posso permettermi di rimanere impassibile di fronte allo svolgersi di questa situazione.
E' un meccanismo che va bloccato questo stando più vigile, rimanendo di più in me
anziché a vagare fuori.

Edoardo Marchisio

 

 

Il negativo e il positivo

Da ogni situazione, anche la più drammatica ci sono sempre due risvolti: il negativo e il positivo.
In questo tempo definito “quarantena” ho vissuto delle limitazioni, il fatto di non poter vedere i miei cari, il non avere nessun contatto fisico mi ha molto rattristata, non poter coccolare il mio nipotino è stata una crudeltà, una grossa privazione, pesante, mi sono sentita impotente tutte le volte che il mio pensiero andava a loro.
Per contro io da questa pandemia ho avuto questa consapevolezza. 
Sono stata più presente a me stessa, mi sono ascoltata di più, ho visto più da vicino le mie emozioni, il mio stato d’animo, ho spesso analizzato il pensiero che ogni tanto andava in negativo, in sofferenza.
Ho compreso che nulla va sprecato, dal cibo prezioso, che può mancare dalla mia tavola, ma anche il tempo per se stessi è altrettanto una ricchezza.
Ho vissuto e vivo con gioia i 2 appuntamenti settimanali con Carla, si è creata un’onda magica, raccolta, un’intimità, un donarsi ancora più forte .
Quando Carla dice: nella vita non bisogna perdere neanche un minuto…

Marisa

 

 

Non ho niente di sicuro

Non ho niente di sicuro.. 
Così mi riferisce la mia amica, non sono sicura del lavoro, né del mio partner, né di mio figlio. Tutto in crisi. Niente di stabile. 
Ma c’è qualcosa di sicuro in questo momento particolare? 
Se hai costruito dentro di te allora forse ti senti un po’ meno di una vela al vento, ma per veleggiare devi impegnarti con te stessa. 
Tante cose ti vengono donate, lo svolgere un lavoro, il regalo di un figlio, un compagno, ma se non te ne prendi cura ho compreso che svanisce la tua sicurezza, tutto si può smontare come una piramide di scatole che via a via cadono a terra come un effetto domino.
Ma il cambiamento per una sana costruzione dentro deve avvenire prima in te stesso.

Marisa

 

 

Momento di grande sofferenza

Stiamo vivendo un momento di grande sofferenza.
Abbiamo trascorso quasi due mesi costretti nelle nostre case. 
Con possibilità di uscire solo per strette necessità. E comunque uscite rapide e sempre con protezioni. 
Abbiamo imparato a convivere con rituali inimmaginabili. 
Ricordo la prima uscita fatta in strada dopo parecchi giorni di chiusura. 
Un mondo nuovo. Un grande silenzio e un paesaggio quasi spettrale. Strade deserte e quelle rare persone tutte frettolose con scambi di sguardi sospettosi. Tutti potenziali untori.
Un nemico nascosto ci fa muovere con grande paura. 
La paura è diventata la nostra compagna.
Trovo attorno a me, purtroppo, anche tanta superficialità che mi mette ansia.
L'altro giorno al parco ho visto assembramenti e vicinanze poco rassicuranti.
La maggior parte delle persone mi sembravano alla ricerca della libertà a tutti i costi.
Si percepisce un pericolo costante e l'unico luogo sicuro è diventata la casa, il mio nido dove stare tranquilla.

Magda

 

 

Memoria

Un tempo x me la memoria era quell'elemento che determinava la differenza fra gli allievi a scuola. C'era chi aveva buona memoria e chi no. 
Chi aveva buona memoria aveva una grande capacità di registrare e ricordare le nozioni che si imparavano a scuola. 
E poi c'erano quelli come me che non avevano troppa memoria nel ricordare e nel ripetere ciò che si immagazzinava.
Oggi per me la memoria ha un significato molto, molto diverso e completo.
La memoria è colei che, a seconda di quanto è stata pulita, mi fa stare in pace o, viceversa, il mio grande tormento. 
È lei che mi ricorda ciò che ho vissuto e in che modo l'ho vissuto. Mi ricorda i pensieri e le azioni del mio vivere. Registra pensieri buoni e pensieri malvagi. Azioni buone e azioni scorrette.
Ho compreso che il mormorio della mia memoria si attenua sempre un po' di più ogni volta che vado a guardare i miei limiti che creano dolore a me e a chi mi circonda.
Prendendo coscienza, piano piano, dei disastri che si possono fare con il nostro agire ecco che arriva la consapevolezza che è doveroso diventare responsabili.
Soltanto così ci si ferma di fronte all'opportunità di far del male e vivere in armonia con tutto il Creato.

Magda

 

 

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